Un gruppo di animali vive in una piccola riserva naturale sopravvissuta all’inesorabile avanzamento della città degli uomini. Ma anche quest’ultimo angolo incontaminato si sta restringendo e costringe gli animali a spostarsi, a cercare altri spazi dove vivere; ma questi luoghi non esistono più.

L’unica soluzione sembra essere quella di adeguarsi al modello di vita degli uomini. Ed è quello che gli animali cercheranno di fare guidati da un particolare informatore che quel mondo sembra conoscere bene.

Ma sarà davvero questa la soluzione giusta?

 

Lo spettacolo porta in scena il modello di vita occidentale, giocando ad interpretare un gruppo di animali i cui comportamenti ricordano molto quelli dell’uomo….

Attraverso la comicità e la leggerezza dei personaggi, e momenti di narrazione e musica, gli attori ci portano ad affrontare le problematiche legate allo sfruttamento e al consumo delle risorse, all’inquinamento, all’estinzione di alcune specie animali, fornendo un’ottica di approccio ecologico a queste tematiche.

Attraverso il gioco del teatro il tema dello sfruttamento delle risorse viene affrontato con un linguaggio comprensibile e coinvolgente anche per i più piccoli. Nel seguire la storia raccontata, gli spettatori sono portati ad avvicinarsi e a riflettere sui comportamenti individuali e collettivi, con un approccio divertito e attento.

In scena sono presenti due attori che eseguono dal vivo anche le musiche dello spettacolo, suonando arpe africane e asiatiche, un anfora, tamburi, bastone sonoro e balafon.

 

 

età: 5 - 11 anni

durata: 45 minuti

 

Regia: Mauro Buttafava

Scenografie: Oreste Pifferi e Anastasia Zavoli

Con: Alessandro Chieregato e Elisa Pifferi

Collaborazione al testo: Elena Lolli

Foto di Stefano Petruccelli