Nella bassa padana la pianura è dominata da una vasta area rurale. I centri abitati sono piccoli e con scarsi collegamenti  e i giovani aspettano, seduti su una panchina, che accada qualcosa. Un giorno qualcuno arriva con l’autoradio e mette della musica, alcuni ascoltano, altri si alzano e cominciano a muoversi. Uno propone dei passi di break-dance, gli altri lo notano e vogliono provare e inizia così una sfida con se stessi per riuscirci e per fare meglio…e si balla. Ben presto altri ragazzi, con altri interessi ma con la stessa voglia di esprimersi e di coltivare le proprie passioni, guardano i primi durante gli “allenamenti” sperando che si presenti l’occasione, per tutti, di far nascere qualcosa di più ampio, in cui poter imparare e a cui poter partecipare attivamente.

Si forma così, spontaneamente, un gruppo di giovani che si ritrovano con regolarità nelle piazze di alcuni comuni del pavese per esercitarsi nella pratica della break-dance. La strada diventa palliativo alla mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani, l’entusiasmo e la passione dei ragazzi si risvegliano.

 

            

nasce dall’esigenza di un gruppo di giovani della Bassa pavese e diventa presto il contenitore in cui si riconoscono molti giovani di altri comuni.

 

 Cominciato nel mese di febbraio 2006 (a seguito di un’esperienza maturata l’estate precedente) si è strutturato su tre incontri settimanali: martedì lavoro con tutto il gruppo integrando, attraverso il linguaggio teatrale, break-dance e musica, condotto da Mauro Buttafava; mercoledì  laboratorio musicale, che ha permesso di imparare a comporre brani musicali attraverso programmi per computer e a scrivere testi in metrica rap, condotto da Daniele Cortese; giovedì allenamento di break-dance libero, con interventi di esperti esterni. Fino al mese di aprile l’incontro del martedì si è svolto ogni settimana in un comune differente per coinvolgere altri giovani e diffondere la conoscenza dell’esistenza del Progetto. Ad aprile siamo partiti in quattordici per Napoli, dove abbiamo fatto uno scambio di tre giorni con il regista Sergio Longobardi e alcuni ragazzi che lavorano con lui e con il gruppo di breakers che ballano davanti alle Poste Centrali di Napoli.

Il periodo di formazione ha fornito gli strumenti per la costruzione dello spettacolo, intitolato, dal nome del gruppo, “Generazione Malata”, rappresentato a settembre nei comuni che hanno aderito al Progetto. Abbiamo inoltre prodotto un cd musicale, dal titolo “Fatti nostri”, con otto brani realizzati dal gruppo che ha seguito il laboratorio di musica, che si è denominato “Anomalia”.