
SPETTACOLO SUL RAPPORTO UOMO-AMBIENTE
Un gruppo di animali vive in una piccola riserva naturale sopravvissuta all’inesorabile avanzamento della città degli uomini. Ma anche quest’ultimo angolo incontaminato si sta restringendo e costringe gli animali a spostarsi, a cercare altri spazi dove vivere; ma questi luoghi non esistono più.
L’unica soluzione sembra essere quella di adeguarsi al modello di vita degli uomini. Ed è quello che gli animali cercheranno di fare guidati da un particolare informatore che quel mondo sembra conoscere bene.
Ma sarà davvero questa la soluzione giusta?
Lo spettacolo porta in scena il modello di vita occidentale visto e provato attraverso un gruppo di animali. Si affronteranno le problematiche legate allo sfruttamento e al consumo delle risorse, all’inquinamento, all’estinzione di alcune specie animali, fornendo un’ottica di approccio ecologico a queste tematiche.
Abbiamo scelto di mettere in scena animali che vivono (o sopravvivono) nel nostro paese, perché potessero essere gli ospiti dei parchi dove rappresenteremo lo spettacolo. È un modo per ricordare che i problemi ambientali non sono solo lontani da noi, che ne siamo tutti coinvolti nel nostro agire e nel nostro vivere quotidiano, che la salvaguardia e la responsabilità di tutti è una necessità di casa.
Lo spettacolo è rivolto alle scuole primarie, alle quali si propone un’uscita in luoghi naturali, siano essi spazi aperti, parchi o riserve, durante la quale oltre alla visione dello spettacolo verrà organizzata una visita del luogo con una guida naturalistica. Lo spettacolo si propone inoltre alle famiglie all’interno della programmazione di attività di parchi, aree protette e giardini. E’ prevista la possibilità di rappresentazione anche nella stagione invernale.
In scena sono presenti due attori che eseguono dal vivo anche le musiche dello spettacolo.
Se non vedi il video qui sopra, dello spettacolo su YouTube, puoi vederlo cliccando sul pulsante qui sotto:
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Con Alessandro Chieregato Elisa Pifferi |
Regia Mauro Buttafava |
Scenografie Oreste Pifferi Anastasia Zavoli |
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Collaborazione al testo Elena Lolli |
Foto Stefano Petruccelli |