Il Progetto di ristrutturazione della sede prevede la creazione di un Centro culturale e di produzione artistica che realizzi una programmazione stabile su molteplici attività avendo a disposizione spazi adibiti a diverse funzioni: produzione, formazione, ospitalità.

 Il lavoro vuole essere con il territorio e per il territorio con progetti specificamente rivolti ad esso, ma anche con progetti di più ampio respiro, pensati per un pubblico più allargato, con artisti nazionali e internazionali, puntando sulla ricerca e sulla sperimentazione e sulla formazione

                di alto livello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La logica è quella    dell’incontro   e  dello scambio tra il territorio e altre realtà nazionali e internazionali, per una crescita reciproca.

 

           

La peculiarità di Artemista consiste nel contaminare i linguaggi artistici e nel condensarli in contesti unitari, realizzando progetti multidisciplinari e interdisciplinari.

Questa modalità rappresenta una forma di promozione culturale non rigidamente di settore che permette di avvicinare un pubblico eterogeneo senza dividere a priori sulla base di specifici interessi (il teatro o la musica o la danza, ecc.) ma anzi favorendo la possibilità dell’incontro fra i diversi interessi e l’ampliarsi degli stessi nella fruizione degli eventi nonché nella partecipazione ai laboratori.

L’ottica multidisciplinare guida anche il progetto di ristrutturazione della Cascina che prevede spazi adeguati alla realizzazione di progetti diversificati: dal teatro, alla musica, al video, alla danza, alla giocoleria, alle arti visive, allo studio e alla documentazione. La coesistenza nel medesimo luogo apre a reciproche influenze e favorisce un approccio globale all’arte e alla cultura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto complessivo di ristrutturazione prevede i seguenti spazi: 

 È nella parte più antica dell’edificio. Fungeva probabilmente da ricovero di pellegrini in collegamento con la chiesetta romanica che era situata di fronte. Inglobata successivamente nella struttura della Cascina, era stata adibita a stalla. La percezione dell’antica destinazione religiosa permane nella copertura che è a volta con spicchi laterali a vela.

 

 

 

 

 

 

I lavori di scavo condotti dall’Associazione hanno riportato in luce il pavimento originario in cotto, ormai irrecuperabile, e hanno permesso di recuperare l’altezza, che è di cinque metri al colmo della volta. Insonorizzata, attrezzata con graticcio, con pavimentazione in legno, con camerini per gli artisti, con gradinata modulare mobile per settanta spettatori, permetterà di organizzare un’attività continuativa di rassegne di spettacoli, concerti e videoproiezioni. Attualmente è utilizzata come  spazio prove e di registrazione per le produzioni di Artemista e di altre compagnie, di laboratori e seminari di teatro, di musica, di danza, di giocoleria e acrobatica, ecc. . 

Si trova sopra la sala polifunzionale e comprende anch’esso una parte risalente al XIV secolo. È l’unica parte della Cascina che mantiene integralmente l’aspetto originario. Il granaio comprende tre stanze.  Oggi viene utilizzato come spazio per mostre, laboratori, rappresentazioni teatrali e concerti. Si prevede di adibire una sala anche per incontri, convegni e cineforum, in una seconda sala aprire una biblioteca e mediateca che raccolga in prevalenza materiali legati alle arti, libri, video di spettacoli e un archivio audio e video della creatività e della memoria popolare.

 

Comprende sei camere che possono ospitare fino a 25 persone, cucina, sala da pranzo, lavanderia e bilbioteca mediateca a disposizione degli ospiti.
La possibilità offerta dalla permanenza permette di programmare residenze artistiche e di

organizzare laboratori e seminari con artisti nazionali e internazionali .

È uno studio professionale con sala di ripresa, dotata di acustica variabile, che può accogliere fino a sei musicisti contemporaneamente. È predisposto per la sincronizzazione video. Sono a disposizione nella stessa sede molti strumenti musicali e strumentazioni elettroniche, nonché un ampio archivio musicale di cd e vinili. Lo studio sarà collegato in presa diretta con la sala polifunzionale, permettendo la registrazione di grandi ensemble e orchestre, e la registrazione degli eventi e delle rappresentazioni.

 

Ecco le sue caratteristiche: CLICCA QUI

 

Secondo le dimensione che andrà ad assumere l’attività saranno ampliati gli uffici. Il personale seguirà da vicino, e in costante collegamento con il nucleo artistico, la programmazione della Cascina.

Per realizzare scenografie e oggetti di scena c’è un laboratorio – falegnameria che sarà a disposizione anche delle  compagnie ospitate e di altre attività del territorio. Accanto a questo vi è il magazzino che contiene materiale tecnico, scenografie e oggetti di scena ed è collegato ai camerini e alla sala polifunzionale. La Cascina ospita anche un laboratorio artigianale di lavorazione della ceramica.

Per installazioni e rappresentazioni all’aperto sono utilizzabili i due porticati che fanno parte della proprietà e l’ampio cortile interno della Cascina. Altro spazio molto grande è il fienile, attualmente utilizzabile per installazioni e rappresentazioni e che  nel nostri sogno è destinato a diventare un teatro con ampio palco a terra e  platea in salita con capienza intorno ai trecentocinquanta spettatori, completo di foyer e servizi per il pubblico.

Dietro alla Cascina si aprono le risaie e a meno di un chilometro scorre il Po. Ambienti naturali che offrono scenari suggestivi per organizzare attività all’aperto e coinvolgere un pubblico anche molto numeroso.

Infine, il castello e il suo giardino e alcuni edifici utilizzati in passato per l’attività agricola e di allevamento del bestiame (il silos, il capannone delle stalle, la mungitrice), attualmente abbandonati posso essere richiesti ai proprietari per ambientare particolari rappresentazioni.